Una vita per l'arte
 
di Maria Picardi Coliac
 
Maria Picardi Coliac nasce a Barletta 1'11.09.1926 da Vincenzo ed Anna Scotti. La sua famiglia, di origine napoletana, la educa con sani e severi principi morali.
Sin da bambina dimostra spiccate tendenze artistiche (suo hobby era il modellare con la creta ingenue forme, scarabocchiare schizzi, comporre mosaici con materiali vili, a volte con bucce di frutta) e ciò viene sollecitato dalla sensibilità del padre (ottimo disegnatore) che cerca con la sua spinta di finalizzare questi ingenui svaghi.
Ed ancora. bambina, ad otto anni, nell'agosto del 1934, viene affidata alle cure del pittore barlettano Vincenzo De Stefano, un vero maestro della pittura che con austerità e dolcezza conduce la sua mano e la sua mente lungo i sentieri dell'arte.
Per otto anni frequenta lo studio del De Stefano tanto tra che tra il vecchio artista e la bambina si viene a creare un ideale connubio, connubio interrotto solo per la morte del maestro il 29 febbraio del 1942. E' una fase fondamentale per la formazione dell'artista.
Esuberante nel fisico e nel carattere tenta di svolgere quanto si propone di affrontare. Frequenta il Ginnasio e poi il Liceo Classico, s'impegna nell'attività sportiva; tennis, nuoto, pattinaggio. Tenta il ricamo, il cucito. Frequenta il laboratorio di un vecchio tappezziere per apprendere i segreti della tappezzeria. Studia il pianoforte poi prova il violino, la fisarmonica. Si tiene in contatto con il prof. Michele Cassandro, autorevole storico pugliese, per affrontare la ricerca della storia locale. Si cimenta nella poesia (nutrita è la sua raccolta di liriche) Approfondisce gli studi nella critica d'arte.
Nel 1942, orfana del tanto amato maestro De Stefano, si sente come sbandata,. ha sulle prime un momento di esitazione poi si affianca a quanti operano nell’arte nella sua città. Frequenta lo studio del pittore Mauro De Ceglie, quello di Vito Stifano. Ma ben presto se ne distacca.
Ha una sua concezione dell'arte e già emerge una forte personalità pittorica. E' il 4 maggio 1943 affronta la sua prima “personale”. Nel. novembre dello stesso anno si propone con la sua seconda “personale” nel Salone delle Regie Poste della città presentata dal prof. Michele Cassandro.
Due mostre nel 1944 e, aIl'indomani della liberazione di Roma si iscrive all' Accademia di Belle Arti “Antonio Canova” di Roma, allora diretta dal maestro Bartoli.
A Roma frequenta la Scuola Serale del Nudo in via Ripetta. Nel 1946 passa all' Accademia di Napoli diretta dal maestro Emilio Notte.
In questi anni all'impegno per lo studio si aggiunge quello lotta contro i preconcetti della famiglia e della società per una donna che ha osato intraprendere la strada dell'arte. Torna a Barletta e per maturata scelta si allontana dalla vita. artistica e il 9 ottobre del 1951 sposa l'industriale vinicolo Leopoldo Coliac, persona di grande stima ed onorabilità al quale era legata da tenero affetto da molti anni. Dal suo matrimonio nascono Margy ed Anna Fernanda alle quali si dedica con tenerezza di mamma e riversa sulla sua casa, sulla sua famiglia tutta la carica emotiva di cui è capace. Ottima casalinga si sente completa in questo suo nuovo vivere.
Ma la passione per l'arte non è affatto sopita Quando le sue due figliole crescono decide di uscire dall'isolamento. In tutti quegli anni ha continuato a dipingere, ha studiato, ha intensificato la ricerca sulle tecniche, è quindi pronta per affrontare il giudizio esterno. La pittura da quel momento diventa la sua professione.
E' il 1961. E’ l'inizio di una frenetica attività, come una serie esposizioni che la gratificano con significativi riconoscimenti ed una ampia visibilità. La sua cifra pittorica le procura una soddisfacente notorietà in Puglia e non solo.
E' Accademica della Tiberina di Roma è della Nobel di Milano.
E' stata insignita della Medaglia d’Oro per l'operosità nell'arte dalla Unione della Legione d'Oro dell'O.N.U.
Dal 1971 è Socia Ordinaria della Società di Storia Patria per la Puglia della quale è stata presidente (Sezione di Barletta) dal 1976 al 1997.
Negli anni 1960-1970 partecipa alle attività del Centro artistico “Il Sottano” con gli artisti Stifano, Prayer Ficarra; De Robertis, Bibò.
E' Membro della Commissione ai Beni Culturali della Città di Barletta.
Socia della F.I.D.A.P.A. (Federazione Italiana Donne Affari Professioni Arte) ha ricoperto l'incarico di responsabile e corrispondente della Commissione Nazionale Permanente delle Belle Arti. E' stata inserita nel Comitato Scientifico degli studi per il “Centenario della morte di Giuseppe De Nittis” dal Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali. E' inserita in Commissioni Giudicatrici di importanti collettive nazionali. Dopo settant'anni di attività artistica, oggi anno 2010 ha al suo attivo 128 personali e la partecipazione a numerosissime collettive in varie città italiane ed estere. Ha conseguito premi e segnalazioni di benemerenze in mostre nazionali ed internazionali.
Fa parte del C.I.F.A.P. (Centro Italiano Femminile Artiste e Professioniste) con cui ha partecipato a manifestazioni ed esposizioni presso il Palazzo dell'Esposizione di Roma in via Nazionale nel 1973 e dove, nel 1974 ha tenuto la sua 20^ mostra inaugurata dal Sottosegretario alla P.I. Sen. Salvatore Vallitutti.
Ha eseguito incisioni su argento, realizzate negli studi della Wenk si è impegnata nell'esecuzione di oli su lastre d'oro e di argento.
Numerosissime riviste ed importanti giornali si sono occupati della sua attività. E’ inserita in una cinquantina di cataloghi d'arte italiani e stranieri tra cui il Bolaffi, il Quadrato, il Comanducci, inoltre figura nella Storia d’Arte Contemporanea Italiana della Ginestra di Firenze.
Moltissimi critici, personalità culturali e politiche si sono interessati della sua attività. Tra questi l'arch. Renato Chiurazzi. già Sovrintendente della Regione Puglia, il prof: Michele D'Elia storico della Sovrintendenza di Basilicata, il prof. Francesco Maria de Robertis, Presidente della Società di Storia Patria per la Puglìa, i rettori dell'Università di Bari Pasquale del Prete e Giovanni Girone, la Prof. Rosetta Silvestri Baffi storica e poetessa, numerosi giornalisti della carta stampata e di testate radiotelevisive regionali e nazionali, autorevoli critici d'arte tra i quali Schettini, Argan, Monteverdi ....
Sue opere figurano in importanti Musei nazionali e stranieri.
Nell'arco di mezzo secolo è stata più volte chiamata a realizzare opere d'arte per le cappelle di santuari, per eseguire icone e pale per l’altare maggiore di numerose chiese, per decorare e affrescare edifici pubblici. Due sue opere sacre, la Deposizione dalla Croce e La Maddalena ai piedi della Croce sono presenti nella collezione del Museo Diocesano di Trani.
Nel gennaio del 1978, nell'ambito degli scambi culturali con la ex Iugoslavia, viene scelta col pittore Adolfo Grassi a rappresentare la Puglia e le sue opere vengono ospitate, con mostre itineranti, in undici città slave.
Nel maggio del 1980 viene inclusa nella rosa degli artisti (questi Levi, PurifIcato, Tenaglia, Cascella), scelti a rappresentate la nostra terra a Beirut, nell'ambito degli scambi culturali promossi dall'Ambasciata d'Italia in Libano.
Nel 1984 la sua 100^ personale viene sostenuta dalla Regione Puglia e dal Comprensorio Nord Barese nell'ambito delle manifestazioni per la celebrazione del Centenario della morte del pittore barlettano Giuseppe De Nittis. di cui la Picardi è una sensibile studiosa. La mostra viene inaugurata dal Presidente della Regione Salvatore Fitto. Nello stesso anno nel 1984 per il Lioness Club Léontine di Barletta, pubblica la monografia di Léontine moglie dell' artista “Omaggio a Léontine”. Nell' ottobre del 1981 inaugura a Barletta la sua “Scuola Privata di Pittura Vincenzo De Stefano” (così chiamata in ricordo del suo maestro) e le lezioni vengono impartite direttamente dalla pittrice che svolge corsi di disegno e di pittura con integrazione di Storia dell'Arte.
Ogni anno l'artista dedica una personale a scopi umanitari e sociali offrendo per questo fine una parte del ricavato delle sue opere. Nel 1981 “The International Association of Lions Clubs” le ha conferito la “Medal of Merit” per aver collaborato, con la vendita all’asta di alcune sue opere, al reperimento fondi per i terremoti dell’Irpinia.
Nel 1986 la sua 103^ personale è dedicata al “Programma Polioplus” del Rotary Club International (che ha l'obiettivo di reperire fondi per debellare le malattie infettive che colpiscono i bambini nei paesi in via. di sviluppo). Il Rotary per rispondere alla sensibilità dell'artista, le assegna la sua più prestigiosa onorificenza il “Paul Harris Fellow”.
Il 27 ottobre del 1988 la Regione Puglia, nella persona del Presidente del Consiglio prof. Nicola Di Cagno, la gratifica con un attestato di benemerenza “La pittrice di Puglia” per onorare i 50 anni di lavoro dedicato all'arte e all'affermazione della dignità e opportunità della donna nelle attività lavorative e nell'arte.
Nell'agosto 1991 il Terzo Premio Europeo “Disfida di Barletta”, nel campo delle arti, le viene assegnato quale “Artista incomparabile”.
Nel novembre del 1991 la Città di Barletta la eleva a “Cittadino insigne” con un attestato di benemerenza per “Onorare il suo alto e continuo impegno culturale e civile”.
Nello stesso anno la F.I.D.A.P.A. nella persona della Presidente nazionale Concetta Piacente, la onora con l'appellativo di “Socia illustre”.
Nel febbraio del 1995 la città di Putignano volendo inserire ufficialmente il suo Carnevale nel contesto culturale delle arti visive, la sceglie tra la rosa degli artisti pugliesi per realizzare la prima esposizione monotematica di “Maschere del Carnevale di Putignano”.
Il 14 marzo del 1996 il Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, con proprio decreto ministeriale, la nomina Ispettore onorario per la tutela d.ei Beni Monumentali e degli Oggetti d'Antichità e d'Arte per la Provincia di Bari, Città di Barletta.
Il 27 aprile del 1997 il Rotary International la nomina Socio onorario del Club di Trani.
Il 7 marzo del 1999, per la forte carica emotiva che riesce ad infondere nelle sue poesie, viene scelta dal Movimento Internazionale Donne e Poesia a rappresentare la categoria per l'anno 1999.
Il 10 maggio 2003 la sua 121^ personale, inaugurata dal Rettore Magnifico dell'Ateneo barese prof. Girone, suggella sessant'anni di attività pittorica (4 maggio 1943 la prima personale a solo sedici anni - 10 maggio 2003 la centoventunesima personale a settantasette anni).
L'artista, per solennizzare l'avvenimento offre ai Clubs Rotary di Trani, Andria, Canosa, Molfetta, Modugno, Barletta centocinquanta sue incisioni per essere vendute dai clubs e il cui ricavato devoluto al Programma Polioplus.
Per tale servizio l'artista viene insignita di una seconda PAUL HARRlS FELLOW e di significative targhe commemorative.
Nel 2005 l'artista ha pubblicato una raccolta di sue cinquanta poesie affiancate a cinquanta riproduzioni di sue opere a testimonianza del suo lungo iter artistico “Rugiada di vita”.
Il 21 luglio del 2006 la Città di Trani la inserisce ufficialmente nel contesto culturale dell'Estate Tranese e la invita a realizzare una importante mostra (la 126^ personale) nella sede di rappresentanza della Città, il Palazzo Palmieri.
La rassegna viene inaugurata dal Prof. Pietro Pepe, Presidente del Consiglio della Regione Puglia che la insignisce del titolo di merito di “Ambasciatore delle bellezze di Puglia nel mondo”.
Nell'estate 2007 1'Accademia argentina ALMADETANGO, nel “Tango Festival” tenuto nell'arena del Castello di Barletta la invita a realizzare una personale per esaltare l'amplesso senza fine dei tangheri.
L’artista che da sempre si è espressa nei lirici abbandoni della danza classica e negli scattanti ed energici passi dei gitani con la freschezza di un animo giovane anche questa volta si cimenta nel nuovo passo di danza creando nelle opere un'atmosfera voluttuosa e accattivante.
Nel 2008 rivolge la sua attenzione alla ceramica.
L'artista classica prestata all'artigianato si esprime in questa nuova tecnica con lo stesso impegno maturato nell'impasto colorico dell'olio cosicché nella stesura del colore le pennellate si spezzano per la sovrapposizione dei colori realizzando un contesto pittorico che diventa personale ed inconfondibile.
Sempre nello stesso anno il Rotary di Trani per la terza volta la premia con l’onorificenza del Paul Harris Fellow per gratificarla.dei numerosi servizi che con la sua arte offre al club.
Nel 2010 il Governatore del Rotary lnternational Dott. Marco Torsello nel suo mensile dedicato ai rotariani del distretto 2120 - Puglia e Basilicata - ha voluto riservare due pagine agli artisti del meridione nella rubrica “Curiosando nell'arte e nel passato”. Dopo le pagine dedicate a De Nittis e Adolfo Grassi, il terzo numero della rivista pubblica un articolo critico del giornalista. Vinicio Coppola e la riproduzione di 12 opere di Maria Picardi Coliac.
La serietà degli studi e la costante ricerca le consentono di cimentarsi e riuscire nelle molte tecniche tentate.
Nel disegno, nella sanguigna ha il tratto rapido, composto.
Non sono da trascurare gli schizzi a penna e a carbone.
Si è cimentata nella delicatezza dell'acquerello.
Ottima pastellista dai delicati accostamenti di chiari e di scuri impastati con colpi di sovrapposizione.
Ha realizzato ritratti in creta, inciso legno.
Ha eseguito incisioni su metalli ed oli su lastre d'argénto ed oro.
Con smalti freddi ha creato un proprio genere di artigianato decorando oggetti poveri in disuso., banali utensili, conchiglie, scorze e tronchi d'albero che nella sua manipolazione si trasformano in opere d'arte.
Ma la sua tecnica preferita è l'olio.
Agganciata alla tradizione classica per il lungo contatto col maestro De Stefano è rimasta una classica nel contenuto e nel sentimento anche grazie alla sua personale cifra pittorica è riuscita ad inserirsi nel contesto moderno senza mai abdicare al disegno in lei radicato, sfaldandolo e rendendolo diafano ed essenziale.
Dunque la Picardi racchiude nella sua arte la sinfonia e la grazia dell’arte classica affiancata dalla modernità di una tecnica che si esalta per la pennellata scattante, robusta, succosa e che s’impreziosisce per la sinfonia delicata della tavolozza che rende l’opera diafana e accattivante.
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